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Abstract: . . . parti che costituiscono il sistema possano Page 37 Page 38 36 Il successo di un cambiamento è merito di tutti. Occorre abbattere i potenziali focolai di resistenza per avere tutti compatti dalla parte del Progetto. Una posizione diversa o un’espressione di dissenso verso il nuovo può risolversi in un’opportunità o in una minaccia. Quando il confrontarsi su certi temi porta ad una condivisione del processo decisionale nasce un sostegno molto forte. Quando invece il contrasto degenera in conflitto si corre il rischio di distacco o di sabotaggio. Non è necessariamente positivo essere sempre d’ac- cordo: quando due persone sono sempre d’accordo, una è forse di troppo! Molte volte la tendenza a svia- re i confronti deriva dalla temuta incapacità di gestire le discussioni o di perdere il controllo nel caso in cui il dibattito superi il livello di soglia. Ascoltare gli altri e conoscere il loro pensiero non significa essere d’ac- cordo: ogni posizione è legittima, anche se diversa dalla nostra. Fare emergere le disparità di opinioni o di vedute promuove una mobilitazione di intelletti che rende l’insieme più produttivo della somma dei singoli. I disaccordi sono inevitabili: diventa positivo riuscire a far diventare queste occasioni fonte di energia creati- va poiché le reazioni di difesa o di ostilità di fronte ad una posizione diversa portano ad uno spreco di ener- gia, utilizzata per andar contro anziché per costruire. Il contrasto può diventare produttivo in quanto la libertà di pensiero . . . . . . condiscendenza, costanti nel tempo, non rilanciano l’innovazione e la crescita. Nell’avvio di un Progetto, di fronte a comportamenti che esprimono una palese resistenza, occorre capire quale ne sia la fonte per trovare la giusta formula per neutralizzarla. Una fonte di resistenza può essere dovuta alla paura, che si può esprimere a due livelli: • la paura di eventi negativi , per esempio un maggior carico di lavoro, una nuova verifica delle Gli ostacoli 8 Page 39 37 capacità personali, il timore dell’inadeguatezza al ruolo, le remore ad un cambio di abitudini; • la paura di perdere qualcosa a livello personale, quando ad esempio non si è prestata la dovuta attenzione nel collegare il progetto con gli obiettivi del singolo. Una limitata propensione al cambiamento a livello caratteriale è anche un’altra possibile causa di resi- stenza. Nei confronti di una pericolosa resistenza al cambia- mento, due sono i percorsi possibili: • la prevenzione, in fase di lancio del progetto; • la rimozione, durante il progetto. Molti sono gli strumenti e i sistemi efficaci: • la formazione , che aiuta ad acquisire il nuovo sapere e le nuove competenze, riducendo l’appren- sione per il nuovo; • l’assistenza , che nei momenti di crisi o di difficoltà dà la reale dimostrazione di un sostegno al cambia- mento; • e, con un approccio radicalmente diverso, l’imposizio- ne , che in certi casi può rappresentare l’unica soluzio- ne, quando non c’è alternativa o il tempo è ridotto. Attenzione però: anche se i comportamenti . . . --3000,2,750,3184,56238
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