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Abstract: . . . l’importanza dell’utilizzo degli indicatori che ci consentono di misurare e valutare meglio una determinata situazione e, analizzandone il trend, di misurarne e valutarne l’andamento per capire se vi va verso un progresso o meno. Gli indicatori si dimostrano guide cruciali per prendere decisioni in un’ampia varietà di modi; essi infatti possono tradurre le conoscenze scientifiche in campo fisico e sociale in unità di informazioni gestibili che facilitano i processi di decisione. Possono aiutare a misurare e calibrare i progressi verso obiettivi di sostenibilità. Infatti già nel capitolo 40 dell’ . . . . . . agenda 21 locale Page 1 1 UN’ INTRODUZIONE ALL’ AGENDA 21 LOCALE a cura di Gabriele Bollini, Gianfranco Bologna, Andrea Calori e Michele Merola 1. Introduzione 1.1. Quello che vorremmo fosse realtà: il progetto locale La costruzione complessa dell’ambiente Per molte persone l’ambiente viene spesso associato o ad un settore dell’azione pubblica - per il quale vengono attivate politiche specifiche come la realizzazione di parchi, la raccolta differenziata . . . . . . Commissione diverse nazioni hanno suggerito altri indicatori (ad esempio, la presenza di spazi urbani verdi, la densità del traffico, la proprietà della terra agricola, il rilascio di organismi geneticamente modificati ecc.). Si tratta di suggerimenti molto utili ma per cercare di dare un quadro generale all’utilizzo degli indicatori sono stati individuati alcuni criteri guida che aiutano la selezione degli indicatori stessi; infatti gli indicatori devono essere, tra l’altro, dipendenti da basi conoscitive di qualità, devono essere il più possibile, chiari, non ambigui e comprensibili, limitati nel numero . . . . . . selezione degli indicatori stessi; infatti gli indicatori devono essere, tra l’altro, dipendenti da basi conoscitive di qualità, devono essere il più possibile, chiari, non ambigui e comprensibili, limitati nel numero ma aperti ed adattabili alle necessità future, dovrebbero cercare di coprire i temi dell’ Agenda 21 e tutti gli aspetti dello sviluppo sostenibile, e dovrebbero rappresentare il più possibile un consenso internazionale. Indicatori aggregati: impronta ecologica e flusso totale dei materiali È utile, infine, menzionare l’utilizzo di due interessantissimi indicatori aggregati: l’impronta ecologica . . . . . . dell’ Agenda 21 può aiutare l’allargamento del processo di PTCP-PSC/PRG anche a soggetti non strettamente istituzionali e di solito non coinvolti; • la valenza normativa del PTCP e del PSC/PRG può fornire un appoggio concreto all’attuazione degli obiettivi di sostenibilità emersi dal Piano d’azione locale di Agenda 21 . Page 15 15 Ragionamenti analoghi valgono anche in riferimento al rapporto tra Agenda 21 e tutti gli altri piani di settore previsti dalla normativa vigente. IL NOSTRO RUOLO DEVE ESSERE PROPRIO QUELLO DI FAR SI’ CHE I PRINCIPI ED I CONTENUTI DELL’ AGENDA 21 COSTITUISCANO LA BASE . . . --3000,5,300,3234,59375
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