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Abstract: . . . abbia altalenato con la inverosimilità di altre durante tutto lo studio delle normative internazionali sul CQ. Questa sensazione di disagio credo colpisca chiunque abbia anni di esperienza sul bancone della sierologia, questo perlomeno è ciò che è accaduto Page 19 a me. Una spiegazione di questo fenomeno credo risieda nella presunta non praticabilità di metodologie pragmatiche nella situazione realistica italiana. E' in effetti molto stringente il controllo del proprio operato, proprio perchè di controllo si tratta. Ma in proposito vorrei invitare i colleghi che si sforzano di capire, ad approcciare il mondo della qualità più come ad una filosofia che ad una ortodossia religiosa. Non è intenzione dare uno stile saggistico alle mie righe, quindi vorrei soprattutto precisare che anch'io sono italiano, e so' di esserlo, cionondimeno per il CQ ho la ferma convinzione che la motivazione, la persuasione, la lealtà intellettuale verso la conoscenza sono dei requisiti indispensabili. Nessuno possiede . . . . . . rappresentino un certo e sicuro punto di riferimento nella stima del proprio CQ interno, molti altri paramentri possono essere utilizzati e per questi valgono le metodologie e le considerazioni fatti in precedenza per i controlli. Riassumiamo qui di seguito alcuni casi: • percentuale di binding a concentrazione zero. • percentuale di binding alla massima concentrazione del calibratore • Binding non specifico (NSB) • Curve-fitting parameters quali migliore intercetta, pendenza della curva di trend, analisi della varianza • Dose stimabile (Estimated Dose, ED) al 20%, 50% e 80% di binding. Dove con ED50 si indica la concentrazione corrispondente al il 50% del binding massimo. Ognuna di queste variabili può fornire indicazioni addizionali sulla qualità del test, sul comportamento dei reagenti e sulla bontà della reazione avvenuta in determinate condizioni sperimentali. Ad esempio, è piuttosto acquisito che un NSB (binding non specifico) può indicare che il controllo sta degradando, o che una bassa . . . . . . geometrica va retticicatp quale media campionaria; vedi rif. Shaum in bibliografia). Page 14 Comunque, una volta calcolate media e deviazione standard relativi ad un controllo , queste possono essere teoricamente applicate a tutti i lotti successivi dello stesso analita, sebbene comunque sia conveniente rivalutare almeno in percentuale il CV calcolato su una nuova lettura in percentuale rispetto a quella adottata come riferimento iniziale. Evidentemente in questa ipotesi supponiamo di confidare sui valori target di riferimento che molti produttori indicano nelle loro confezioni commerciali. Addirittura, e sempre più spesso, i produttori includono anche gli estremi del metodo di valutazione usato per quel kit e quel lotto, permettendo una verifica più accurata del valore di CV. In genere ragionando in termini di CV percentuale un valore di variabilità del CV non superiore al 10-12% significa una dignitosa accettabilità, oltre avremmo il rigetto. Nota: in ViroCQ 2.1 automatcamente campionamenti . . . --3000,3,500,3241,56940
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